Diario di un <br>guerriero sognatore

Descriversi non è mai facile, darsi degli aggettivi, delle “etichette”…
Ma ci sono tre termini che sento spesso usare da chi mi sta intorno; guerriero, creativo e sognatore.

Perché un guerriero?
Perché voglio sempre dare il meglio di me e mettermi alla prova, dimostrare che con la giusta tenacia si possono raggiungere gli obiettivi prefissati e per ogni critica migliorare le proprie abilità e crescere.

Ricordo un episodio accadutomi in quinta elementare, avevo dieci anni, durante un’ora buca ci siamo ritrovati a disegnare al computer con paint e mentre tutti i bambini disegnavano casette con gli alberelli o le barchette sul mare, io mi sono voluto cimentare con una cosa difficile e che tutt’ora credo lo sia abbastanza da fare con un mouse, ovvero disegnare un viso.
La maestra passava fra i banchi e faceva i complimenti a tutti, fino a quando non è arrivata da me, dove con molta onestà, m’ha detto che era orribile.

Non nego che sul momento ci sia rimasto male, non aveva apprezzato l’impegno della sfida e di certo se avessi disegnato una barchetta avrei ricevuto un complimento anche io… Ma vi dirò, crescendo poi non ho voluto sviluppare le mie capacità nel disegno e imparare a farlo al computer? Chi glielo dice che poi sono diventato un grafico?

Crescendo mi sono reso conto che nella vita ho sempre fatto così, quando qualcuno mi ha voluto fare una critica, costruttiva o distruttiva che sia, mi sono mosso immediatamente per migliorarmi. Alla fine queste persone mi hanno fatto sempre bene.

Perchè un creativo?
Semplicemente perchè non ho scelta, la mia testa è continuamente piena di idee. Non esiste un foglio bianco che non voglia riempire con un disegno, un testo o un progetto. Abbiamo la possibilità di plasmare ciò che ci circonda secondo i nostri gusti, di aggiungere bellezza e creare un ambiente che faccia stare meglio noi e chi ci sta intorno.

E quando non ho parole ho sempre una musica di sottofondo, la testa crea delle melodie che poi devo solo tradurre in suoni reali, portarle via da lì e riempire un registratore vocale con centinaia e centinaia di appunti musicali conservati in questi anni. È come essere sempre sintonizzati su una radio.

Alle volte ho pensato che essere “creativi” significhi semplicemente essere dei buoni osservatori ed ascoltatori, il mondo è già pieno di meraviglie, poi secondo il nostro personale universo interiore, le misceliamo creandone di nuove.

Perché un sognatore?
Sognare è un termine molto astratto e può voler dire un sacco di cose, per me il centro di tutto è ricordarmi di com’era essere bambino.
Mi sono imposto sin da piccolo di ricordarmi le emozioni che provavo, quanto forti fossero i miei desideri, il bisogno di avere accanto un adulto, non esserne considerati durante un dialogo, e di voler essere diverso quando sarei cresciuto. Devo dire che quando mi capita di parlare con dei bambini, li vedo sempre molto a loro agio con me, uso un linguaggio più semplice, ma senza mai sottovalutarli in quanto “piccoli”; proviamo le stesse emozioni.

Ed oggi, se faccio quel che faccio, se mi piace cantare o recitare è perché mi piaceva sin da bambino. Purtroppo non ho avuto la possibilità di poter far crescere queste mie passioni in quegli anni, ma adesso posso finalmente dargli sfogo e sto recuperando tutto il tempo perduto.

E’ ovvio, crescendo ho razionalizzato alcuni sogni che non hanno la possibilità di realizzarsi in questo momento. Ad esempio, mi piacerebbe da morire fare un viaggio nello spazio, per tutto il resto, dove ho la possibilità di rimboccarmi le maniche, di sfruttare le mie abilità; lotterò per rendere possibile i miei sogni.

Mi hanno chiesto se mi reputo un eterno sognatore o più un sognatore realista.
C’è una canzone che sto scrivendo, si chiama “Be a giant”.
Sono un sognatore ma non posso esserlo del tutto, vuoi o non vuoi i miei genitori, per il mio bene, hanno cercato di farmi crescere con i piedi per terra, solo che la mia testa vuole stare fra le nuvole ed ho elaborato che esiste un solo modo per avere entrambe le cose, essere un gigante.
Migliorare, crescere e innalzarsi. Quale altra soluzione conosci?