2018/2

Sono passati sei mesi dai buoni propositi annuali e, a quanto pare, quando ho chiesto di essere messo alla prova sono stato esaudito.
Fin dai primi giorni di Gennaio sono stato catapultato in gravi situazioni di salute in famiglia, che sono state seguite da altre problematiche, che sono state seguite da altre ancora anche nell’ambito delle amicizie. Tanti momenti di paura, disorientamento e sconforto che si provano quando rischi di perdere qualcuno.

Contemporaneamente però, sono eventi che ti fanno rivalutare le priorità, situazioni che ti scuotono facendoti accorgere di quanto tutto sia fragile e di passaggio.

Prendendone atto, si dà più importanza ai piccoli momenti quotidiani di condivisione come un pranzo insieme o una conversazione, magari noiosa, ma che ti permette di capire il pensiero di una persona cara. Si arriva anche ad apprezzare il momento in cui c’è qualcuno che parla ad alta voce il mattino, dall’altra parte della casa, nell’unico giorno della settimana in cui potevi dormire. Cose che un giorno, improvvisamente, potrebbero non esserci più e che ti potrebbero mancare.
Scelgo quindi di far maggior tesoro di ciò che mi circonda, di fermarmi più spesso a ringraziare la vita per quel che già ho, pur mantenendo il mio spirito critico e la voglia di migliorarmi ogni giorno. Per me la felicità riparte anche da qui.